S S O S A G R O U P
 

Servizi per le Strutture Ospedaliere, Sanitarie ed Assistenziali   -   SSOSA.com

Strutture ambulatoriali pubbliche e private Cliniche private e day hospitals Ospedali  generici e specialistici Residenze sanitarie assistenziali

S S O S A G R O U P
Indirizzo e numero di telefono delle strutture sanitarie clicca qui Consigliaci un ospedale o una struttura sanitaria per cui hai avuto una esperienza positiva, mandaci la tua opinione, sarà utile ad altri utenti/pazienti. Il Risk Management negli ospedali




RSA in centro
Progettare blocchi operatori

Nuovi virus e batteri. Reparti ospedalieri flessibili
Informazioni
Piani sanitari
Struttura
Obiettivi
Strategie
Risultati
Impianti
Climatizzazione
Idrico-antincendio
Elettrici e speciali
Gas medicali

Accreditamento e certificazione

ISO 9000

Accreditamento
Legislazione e normative
Autorizzazione
Accreditamento
Impianti
Legislazione 
Il gruppo
Aertecno Int.
Aqua

Download
Qualità
Linee guida
Carta dei servizi
Utilità
Cerca
Contattaci
Area riservata
  ASL
  Ospedali
  Oncologici
 Poliambulatori
 Case di cura
 
    

.

RISK MANAGEMENT NEGLI OSPEDALI - QUALITA' E SICUREZZA NELLE STRUTTURE OSPEDALIERE - PROGETTARE E GESTIRE OSPEDALI MODELLO PER GARANTIRE LA CORRETTA EROGAZIONE DEI SERVIZI CON EFFICACIA RIDUCENDO I COSTI ED I PREMI ASSICURATIVI. 

Nella progettazione delle strutture sanitarie semplici e/o complesse occorre prestare la massima attenzione su alcuni aspetti di fondamentale importanza. L'attività di progettazione deve essere contemporaneamente affiancata all'attività di RISK MANAGEMENT in modo da concepire opere "sicure" già alla nascita.




Il progettista ed il consulente sanitario dovranno studiare delle strutture in grado di risolvere le seguenti esigenze:
 

1)       riduzione degli sprechi nell’utilizzo di superfici e volumetrie diminuendo di conseguenza le spese gestionali – la limitazione degli spazi “costruiti” non necessari induce risparmi nei costi energetici e manutentivi della struttura sanitaria. E’ davvero necessario avere hall ed ingressi giganteschi? Sono utili magazzini enormi posizionati in zone molto periferiche? Auditorium e sale conferenze verranno davvero utilizzate in maniera continuativa? -

2)       accorpamento delle funzioni sanitarie assimilabili in “blocchi” operativi comuni. – per esempio le aree destinate a laboratori, ambulatori e le sale operatorie sono funzioni comuni a diversi reparti. Non risulta efficiente la ripetizioni di queste funzioni in diversi punti del complesso ospedaliero - 

3)       organizzazione efficiente degli spazi e riduzione dei tempi di inattività delle funzioni ospedaliere – una migliore distribuzione spaziale evita i tempi di attesa e/o movimentazione del personale medico ed infermieristico da una funzione all’altra (spostamenti dai reparti ai depositi, agli spogliatoi ecc). Una canalizzazione efficiente ed “intuitiva” dei percorsi paziente e dei flussi operativi evita zone di commistione tra personale medico e civile - 


4)       
Ideazione di reparti con configurazione architettonica “flessibile” per permettere la ridistribuzione delle aree in previsione dell’inserimento di nuove tecnologie o nuove specializzazioni mediche. – è utile prevedere delle zone facilmente accessibili con pareti mobili e compartimentazioni “leggere” per consentire la risuddivisione dei locali potendo creare facilmente ed economicamente nuove specializzazioni complete delle relative tecnologie. E’ facilmente intuibile come il progresso scientifico “apra le porte” a nuove scoperte e nuove tecnologie. Anche in campo medico è necessario lasciare alcune  “porte aperte” allo sviluppo tecnologico senza dover necessariamente rivedere l’involucro edilizio
 

5)       implementazioni di funzioni e servizi al paziente collaterali alle prestazioni mediche. Inserimento di servizi destinati anche ai visitatori dei pazienti. – spesso buona parte delle persone presenti all’interno di una struttura sanitaria è rappresentato da visitatori o parenti dei pazienti, tecnici, manutentori, consulenti rappresentati ecc. L’ opportunità di offrire servizi tipicamente extra-ospedalieri ma di pubblica utilità crea la condizione per la diminuzione di parte del traffico veicolare nei dintorni del complesso ospedaliero -       
6)       valorizzazione delle misure di sicurezza e tutela del paziente e dei lavoratori al fine di ridurre i costi assicurativi grazie all'apporto di consulenze professionali di RISK MANAGEMENT. – La riduzione degli incidenti sia per quanto riguarda i pazienti/degenti che per quanto riguarda il personale sanitario è diventato un punto fondamentale nella gestione dei bilanci economici nelle strutture ospedaliere. Una bassa incidenza di tali eventi consente una riduzione delle cause legali e relativi rimborsi, traducendosi in premi assicurativi più bassi -.

7)       interconnessione tra l’organizzazione ospedaliera/sanitaria, gli spazi fisici ed i sistemi di gestione della qualità al fine di migliorare e monitorare i livelli di efficienza nell’erogazione delle prestazioni al paziente. – ogni “sistema” per essere migliorabile deve anche essere monitorabile. L’optimum risiede nella possibilità di integrare le tre discipline già all’ideazione (progetto) della struttura sanitaria, nell’ottica del miglioramento continuo del sistema edificio-organizzazione-efficienza -

8)      Utilizzo, ove possibile, di strumenti di automazione per lo svolgimento di mansioni ripetitive che non necessitino di personale specializzato – ad esempio il trasporto di medicinali, biancheria, campioni per laboratori ecc.. può essere eseguito da robot o altri sistemi di movimentazione automatizzata. L’utilizzo di “prezioso” personale medico o para-medico per il mero trasporto di materiale da una area all’altra risulta inefficiente ed antieconomico. L’aggiornamento tecnologico delle attrezzature sanitarie è un caposaldo della medicina d’avanguardia -

Arch. Claudio Bosaia