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Inserito nel menu "Utilità" l'elenco completo delle Aziende Sanitarie Locali e delle Aziende Ospedaliere del Servizio Sanitario Nazionale.

Nella pagina "index" inserita la relazione sul trattamento dell'aria nelle degenze destinate a pazienti immunodepressi.

 

LEGISLAZIONE

E' stato pubblicato sul supplemento ordinario n.60 alla Guri n.86 del 21/04/03 il decreto del Ministero delle Attività Produttive del 17 marzo 2003 concernente gli aggiornamenti agli allegati F e G del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993 n.412, recante norme per la progettazione, l'installazione, l'esercizio e la manutenzione degli impianti termici negli edifici, ai fini del risparmio energetico. Applicazione dal 1 settembre 2003.

 

DECRETO 17 marzo 2003
Aggiornamenti agli allegati F e G del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, recante norme per la progettazione, l'installazione, l'esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici, ai fini del contenimento dei consumi di energia.

Allegato 1

Allegato 2

LEGISLAZIONE

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 dicembre 2003

Tutela della salute dei non fumatori

 

 

Legge n.3 del 16/1/2003

Art. 51. (Tutela della salute dei non fumatori)

 

Schema di Decreto del Presidente della Repubblica

Regolamento di attuazione dell'articolo 51, comma 2, della legge 16 gennaio 2003, n. 3, in materia di tutela della salute dei non fumatori

 

Consiglio dei Ministri n.104 del 18 aprile 2003

 

Comunicato n. 68 del 18 aprile 2003

 

CONFERENZA STATO REGIONI, SEDUTA DEL 24 LUGLIO 2003

Accordo tra il Ministro della salute, le Regioni e le Province Autonome di Trento e

di Bolzano sulla tutela della salute dei non fumatori, di cui all'articolo 51, comma 2 della legge 16 gennaio 2003, n. 3- Intesa ai sensi dell’articolo 8, comma 6 della legge 5 giugno 2003, n.131

 

CONFERENZA STATO REGIONI, SEDUTA DEL 24 LUGLIO 2003

Schema di decreto del Presidente della Repubblica recante: " Regolamento

di attuazione dell’articolo 51, comma 2 della legge 16 gennaio 2003, n.3 in materia di

tutela della salute dei non fumatori".

 

LEGISLAZIONE

Affidamento lavori in Assicurazione Qualità e requisiti delle stazioni appaltanti, la Legge 109/1994 Art. 19, il testo e le ultime disposizioni

Legge 109/1994

(come modificata dalla legge 166/2002)

 

Articolo 19

Sistemi di realizzazione dei lavori pubblici

 

1 – quinquies. Nel caso di affidamento dei lavori in assicurazione di qualità, qualora la stazione appaltante non abbia già adottato un proprio sistema di qualità, è fatto obbligo alla stessa di affidare, ad idonei soggetti qualificati, secondo le procedure di cui al decreto legislativo 17 marzo 1995, n.157, i servizi di supporto al responsabile del procedimento ed al direttore dei lavori, in modo da assicurare che anche il funzionamento della stazione appaltante sia conforme ai livelli di qualità richiesti dall’appaltatore.

 

Interpretazioni:

Circolare del Ministero dei Lavori pubblici del 7 settembre 2000 sull'applicabilità del Regolamento ai progetti in corso alla data del 28 luglio 2000

la determinazione 12/2000 dell'Autorità su  attività di progettazione e concessione

la determinazione 3/2000 dell'Autorità sulle clausole di riserva ai professionisti residenti

la determinazione 5/2000 dell'Autorità sul divieto di affidamento a soggetti pubblici o di diritto privato dell’espletamento delle funzioni e delle attività di stazione appaltante [cfr. anche punto 11 dell'atto di regolazione 6/1999]

la deliberazione 291/2001 dell'Autorità sull'appalto integrato

la circolare 3944/2002 del Dipartimento Politiche comunitarie sulle procedure di affidamento delle concessioni di servizi e di lavori

la determinazione 27/2002 dell'Autorità sull'appalto integrato dopo la Merloni quater

la risoluzione n. 395 dell'Agenzia Entrate sul trattamento fiscale del prezzo previsto dall'art. 19, comma 2

la determinazione 1/2003 dell'Autorità sulla forma dell'offerta progettuale

la deliberazione 22/2003 dell'Autorità sul bando di gara e appalto integrato

 

CERTIFICAZIONE

La certificazione della direzione sanitaria di Bollate (Mi)

In linea con le indicazioni della Regione Lombardia, la Direzione Sanitaria di Bollate, d’intesa con le Direzioni Sanitarie degli altri presidi facenti parte all’Azienda (Garbagnate e Rho/Passirana), ha intrapreso a giugno del 2002 un percorso con la finalità di certificare la propria organizzazione secondo gli standard della norma ISO 9001: 2000.

Il percorso prevede le seguenti fasi:

·        Analisi delle finalità istituzionali della Direzione Sanitaria;

·        Individuazione degli ambiti di attività per i quali intraprendere il percorso di certificazione;

·        Definizione del gruppo di lavoro;

·        Formalizzazione dei percorsi così individuati;

·        Formazione e coinvolgimento del personale della Direzione Sanitaria sul modello di riferimento ISO 9000 e sui contenuti delle procedure stabilite;

·        Definizione ed applicazione di appropriati sistemi di monitoraggio e di misura dei processi attivati al fine della valutazione dell’efficacia e dell’efficienza del sistema così impostato;

·        Verifica della corretta applicazione del sistema al fine del raggiungimento degli obbiettivi qualitativi stabiliti;

·        Sostenimento dell’iter certificativi;

Nel quadro della politica per la qualità dell’AO, con riferimento a quanto stabilito nel Piano Strategico Organizzativo, la Direzione Sanitaria di Presidio ha inserito nel proprio sistema di gestione per la qualità i seguenti ambiti di gestione:

·        Gestione Cartelle Cliniche;

·        Gestione SDO;

·        Epidemiologia ed Igiene Ospedaliera;

·        Attività connesse alle malattie infettive;

·        Rapporti con Unità Operative e Servizi del Presidio;

·        Rapporti con altre strutture dell’Azienda;

·        Rapporti con enti esterni;

·        Coordinamento attività di gruppi di lavoro e commissioni (attività scientifica, attività organizzativa, appalti, formazione, …);

·        Attività connesse al rischio radiologico;

·        Stesura Protocolli Sanitari.

 

La finalità del progetto consiste nel raggiungimento, entro settembre 2003, dell’obbiettivo della certificazione della Direzione Sanitaria secondo il modello ISO 9001: 2000 quale attestazione dell’impegno profuso dalla stessa al fine di definire e raggiungere obbiettivi di qualità delle attività svolte e più in generale della propria organizzazione.

 

 

NUOVE STRUTTURE

L’Ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti

Attualmente l’Ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti, città ubicata nella zona territoriale a sud di Bari sulla direttrice per Taranto, è composto da tre plessi ospedalieri ed altri plessi decentrati.

I plessi ospedalieri sono cosi dislocati e organizzati:

il plesso centrale in Acquaviva, comprende Pronto Soccorso, Rianimazione, reparti chirurgici, reparti medici ed i reparti dell’area materno infantile nonché i servizi diagnostici di Radiologia, Laboratorio Analisi, Medicina Nucleare e S.I.T. e altri servizi di supporto necessari;

il plesso di Collone, a 5 km dall’abitato di Acquaviva, comprende reparti dell’area cervico facciale e muscolo scheletrico, geriatria con alcuni servizi di supporto (Radiologia, Anestesia);

il plesso di Casamassima, cittadina situata a 11 km da Acquaviva, dove sono ubicati altri tre reparti di degenza (Neurologia, Dermatologia, e Malattie Infettive) con servizi di supporto.

Inoltre, sono ubicati in Acquaviva, fuori dell’ambito ospedaliero, il Poliambulatorio e il Centro di Fisiopatologia della Riproduzione, una Scuola per Infermieri sede staccata dell’Università di Bari, e la Farmacia ospedaliera.

L’ospedale “F.Miulli” soddisfa, ormai da molti decenni, i bisogni della popolazione residente in zone territoriali delle regioni Puglia, Basilicata e Calabria costituenti un ampio bacino di utenza.

Nel corso degli ultimi anni a seguito della normativa sui requisiti minimi per l’accreditamento delle strutture sanitarie e delle sempre maggiori evoluzioni tecnologiche e assistenziali, si è posto il problema di verificare se costruire o meno un nuovo ospedale concentrando tutte le attività.

Dopo una approfondita valutazione dei costi e benefici derivanti dalle varie opzioni, si è pervenuti alla conclusione di riconoscere l’assoluta opportunità di procedere alla costruzione di un nuovo ospedale, con conseguente accorpamento di tutte le attività sanitarie in un unico presidio, con una distribuzione funzionale, razionale e moderna delle attività. Il nuovo ospedale sarà costituito da una struttura a corpo quintuplo pluripiano, dei quali tre di piastra.

Fondamentale il carattere di flessibilità che consentirà di ridefinire la destinazione degli spazi in funzione oltre che dal continuo dinamismo dell’ospedale, anche in aderenza alle continue evoluzioni normative che stanno modificando l’assistenza sanitaria nazionale e regionale. In particolare, la regione Puglia, che nel 1998 aveva emesso un piano sanitario al quale la progettazione del nuovo ospedale si era ispirato, nel 2002 ha proceduto ad emanare un nuovo piano  di Riordino Ospedaliero che ha ridisegnato la distribuzione sul territorio regionale delle varie specialità e dei relativi posti letto. Anche l’ospedale Miulli è stato oggetto di alcune ulteriori variazioni organizzative tra le cui significative la soppressione di due unità operative con posti letto e di due senza rispetto al piano del 1998 ed alla istituzione di due nuove UU.OO. con posti letto. Questo ha comportato una riallocazione complessiva dei posti letto, sebbene con una ricettività sostanzialmente immutata, ma con diversi problemi di tipo organizzativo per la dislocazione dei reparti. Se ci fossimo trovati davanti ad una struttura rigida sarebbe stato oltremodo difficoltoso procedere, come si è fatto recentemente, ad una ridistribuzione dei reparti, rispettando, tra l’altro, il principio della sistemazione orizzontale per aree di assistenza omogenee, che ha ispirato la progettazione.

Oltre al principio della flessibilità, sono anche molti altri gli importanti vantaggi che possono derivare dalla costruzione di un nuovo ospedale rispetto al mantenimento della situazione esistente, ormai insufficiente e non adeguata ai fabbisogni.

La concentrazione di tutte le attività all’interno di un’unica struttura e la loro conseguente riorganizzazione consentirà economie di scala per l’utilizzo di impianti e servizi comuni, permettendo di ridurre i costi di gestione.

In particolare, la scelta dell’ospedale monoblocco, dal punto di vista meramente economico, porterà ad una ottimizzazione delle risorse e degli ambienti: riduzione dei servizi di supporto, del personale, dei costi di manutenzione, dei costi di gestione degli automezzi, dei tempi occorrenti per le consulenze mediche e tante altre facilmente intuibili.

Anche la qualità dell’assistenza è destinata a lievitare, grazie, innanzitutto alla migliore fruizione della struttura, alla maggiore possibilità di eseguire i dovuti controlli, alla riduzione di tempi morti nello svolgimento della attività, al più facile ricorso a consulenze estemporanee senza impegno logistico, ad una maggiore efficacia nella gestione dell’emergenza.

Altro aspetto qualificante della nuova struttura, sarà costituito dalla predisposizione di collegamenti maggiormente diretti tra un servizio e l’altro con percorsi orizzontali e verticali dedicati che garantiranno uno snellimento dei flussi interni. Particolare attenzione è stata rivolta alla distinzione dei percorsi per categoria di utenti (visitatori, pazienti, personale) e materiali (sporco e pulito). Anche gli accessi sono stati studiati in modo da garantire un servizio ottimale dal punto di vista logistico, prevedendo un’indipendenza dei flussi di persone e merci a seconda della tipologia: accesso al Pronto Soccorso completamente dedicato, accesso delle merci, ingresso dedicato ai visitatori ed ai pazienti ambulatoriali.

Dati dimensionali:

Superficie territoriale:  mq. 165.150

Edificio ospedaliero:   mq.  70.615

Altri edifici (centrali tecnologiche, deposti, farmacia, chiesa): mq.   5.510

Superficie coperta:  mq.  15.910

Superficie a parcheggi:  mq.  33.000

Volumetria totale ospedale ed altri edifici: mq. 329.930

Posti letto totali: 692

Il sito si trova nella località di Curtomartino ad una quota di circa 380 m.s.l.m. lungo la strada provinciale Acquaviva - San Teramo; l’area circostante è occupata da uliveti e da sistemazione agricola, caratterizzata dall’andamento ortogonale dei muretti di pietra a secco che dividono i lotti. L’area è sensibilmente rettangolare orientata in direzione nord/ovest – sud/est con pronunciata pendenza nord/est – sud/ovest (circa 16 mt. Di dislivello). Sotto lo strato vegetale il terreno è totalmente composto da roccia calcarea fratturata.

Tipologia ospedaliera La struttura ospedaliera occupa la parte orientale dell’area ed è costituita a sud dalla Piastra (totale tre piani, di cui 2 fuori terra, corpo di fabbrica rettangolare con ampi cortili e ingresso centrale a tre livelli illuminato naturalmente con shed); dalla Degenza a nord (totale sei piani, tutti fuori terra, costituito da due corpi di fabbrica simmetrici a L, costituiti da corpi quintupli); dalla Cerniera, complanare alla Degenza, di collegamento alla Piastra.

Collegati all’edificio sono il corpo di fabbrica della Farmacia e quello dei Depositi e Sottocentrale impiantistica. Altri edifici: a nord/ovest la Portineria e la Chiesa, direttamente collegata all’ospedale, e la Centrale Tecnologica a sud/est.

Accessi L’accesso principale all’area avviene dalla strada provinciale tramite un importante svincolo, dotato di sottopasso, per l’ingresso dei mezzi di soccorso, dei pazienti e visitatori, e del personale. Un secondo accesso per le merci è posizionato a monte lungo la strada comunale di confine.

Ingressi all’ospedale Varcato l’accesso carrabile, si procede attraverso uno slargo verso i parcheggi situati a sud del complesso e paralleli al fronte principale dell’ospedale su cui si aprono l’ingresso principale per i pazienti e visitatori, un ingresso secondario al centro congressi ed all’area riservata all’insegnamento, ed un terzo ingresso destinato al personale amministrativo. Al piano seminterrato si aprono gli accessi al pronto soccorso ad ovest e quello del personale ed alla cucina ad est. Le merci e i farmaci vengono scaricati al piano sottostante.

Contenuti funzionali

Piano interrato: si colloca la Farmacia, il Deposito merci, aree con impianti trattamento aria, distribuzione impiantistica e corridoi per il trasporto delle merci.

Piano seminterrato: attività sanitarie con il Pronto soccorso, la Diagnostica per immagini, l’area Ecografica, la Senologia, la Medicina nucleare, la Radioterapia, la Fisiokinesiterapia, la Degenza infettivologia, l’Anatomia patologica, la Medicina legale, i Laboratori di genetica; area servizi con gli Spogliatoi centralizzati, l’Ufficio tecnico, la centrale di Sterilizzazione, la Cucina e la Mensa.

Piano terra: servizio di Accettazione, Amministrazione, Direzione sanitaria, Centro congressi, Centro trasfusionale, Aree ambulatoriali, Day – hospital medico e oncologico, Laboratorio di analisi.

Piano primo: Blocco operatorio, Terapia intensiva, Day – surgery, Endoscopia, Ambulatori II livello di cardiologia, Emodinamica, Unità cure coronarie, Degenze chirurgiche e mediche, Studi medici.

Piano secondo: Ambulatoti di II livello, Degenze chirurgiche e mediche, Studi medici.

Piano terzo: Blocco operatorio di oculistica, Ambulatoti di II livello, Degenze chirurgiche e mediche, Studi medici.

Piano quarto: Blocco parto, Terapia intensiva neonatale, Degenze chirurgiche e mediche, Studi medici.

 

TECNOLOGIE OSPEDALIERE

Sistemi a tubi pneumatici

I sistemi a tubi pneumatici automatizzano il trasporto all’interno degli ospedali di tutti i prodotti leggeri quali emoderivati, campioni, medicinali, che devono essere trasferiti velocemente tra i vari reparti. Il basso costo d’installazione e la possibilità di utilizzo contemporaneo da parte di più utenti, consentono di ammortizzare l’investimento in un tempo minimo. Sofisticati sistemi di controllo garantiscono l’affidabilità anche alle reti complesse formate da trasporti multipli, dove ogni trasporto è monitorato fino al completamento dell’intero percorso.

·        Possibilità di carico fino a 1 kg

·        Maggiore sicurezza ed efficienza

·        Disponibilità di soluzioni personalizzate in funzione delle applicazioni

·        Rapido ritorno dell’investimento

 

Sistemi di trasporto a monorotaia

Per i trasporti di materiali di peso fino a 15 kg, come scatole di medicinali, provette di laboratorio o documentazione medica, sono preferiti i sistemi di trasporto su rotaia.

La possibilità di eseguire spedizioni multiple e l’elevata capacità dei contenitori garantiscono una drastica riduzione dei tempi di lavoro del personale addetto ai trasporti.

·        Possibilità di carico fino a 15 kg

·        Capacità di movimentazione di grandi volumi

·        Disponibilità di contenitori specifici per applicazioni particolari

 

Veicoli a guida automatica

Per automatizzare il flusso dei materiali voluminosi (vivande, biancheria, rifiuti e forniture speciali) è necessario un sistema integrato di trasporto basato sui sistemi teleguidati AGV. Il sistema può essere facilmente installato sia negli ospedali di nuova generazione che in quelli già esistenti ed offre una capacità di trasporto disponibile 24 ore al giorno 7 giorni su 7. L’AGV ha la capacità di trasportare carrelli e contenitori con carichi fino a 300 kg, garantendo puntualità nella consegna dei materiali all’interno dell’ospedale.

·        Capacità di carico fino a 300 kg

·        Maggiore sicurezza per staff ospedaliero e visitatori

·        Integrazione con ascensori, porte e sistemi di sicurezza antincendio

·        Costi ammortizzabili in 3-5 anni

 

Sistemi a monorotaia per il trasporto di contenitori

Tipicamente impiegati nei grandi ospedali, sfruttano i corridoi di servizio e consentono un veloce ed efficiente trasporto dei contenitori anche su lunghe distanze..

·        Alte velocità di trasporto

·        Corridoi di servizio dedicati

·        Elevata affidabilità

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