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GLI
IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI
NELLE STRUTTURE SANITARIE
L'importanza
di una corretta progettazione degli impianti elettrici
Come
per tutte le tipologie impiantistiche presenti in una
struttura sanitaria, anche gli impianti elettrici e
speciali, ricoprono un'importanza fondamentale, sia per la
loro utilità legata intrinsecamente alle attività curative
(apparecchiature elettromedicali), sia per il grado di
sicurezza che tali installazioni devono avere partendo dalla
progettazione sino ad arrivare all'utilizzazione da parte
dell'utente finale e del malato stesso che indirettamente e
direttamente ne usufruisce.
In
virtù delle considerazioni sopraesposte, bisogna dunque
tenere ben presente che:
-
gli
ospedali sono luoghi a maggior rischio di incendio, sia
per l'elevata densità di affollamento che per l'elevato
tempo di sfollamento;
-
il
paziente è per definizione in stato di salute precaria
e quindi maggiormente vulnerabile;
-
le
apparecchiature elettromedicali sono spesso applicate al
paziente stesso per mezzo di pasta conduttrice o
addirittura con cateteri per applicazione cardiaca.
La
classificazione dei locali ad uso medico
Locali
di gruppo 0
Sono
classificati locali di gruppo 0 quegli ambienti in cui non
sono impiegati apparecchi elettromedicali con parti
applicate al paziente (ad esempio l’ambulatorio del medico
di base dove la visita non comporta l’impiego di nessuna
apparecchiatura elettrica applicata al paziente). Non
esistono per gli impianti installati in questi ambienti
particolari accorgimenti da adottare; si applicano le norme
elettriche generali e non vige più l’obbligo di
proteggere i circuiti mediante interruttore differenziale
con Idn non superiore a 30 mA o realizzare il collegamento
equipotenziale principale. Se si tratta di locali inseriti
all’interno di strutture con destinazioni d’uso diverse
da quelle di uso medico la struttura che ospita questi
locali è soggetta all’obbligo di progetto.
Locali
di gruppo 1
Sono
da considerare locali di gruppo 1 tutti i locali in
cui sono impiegati apparecchi elettromedicali con parti
applicate al paziente esternamente o anche invasivamente
entro qualsiasi parte del corpo, ad eccezione della zona
cardiaca (ambulatorio odontoiatrico, centro estetico dove si
impiegano macchine ad uso estetico, ecc..). In questi locali
risulta necessario adottare alcuni accorgimenti
impiantistici particolari. Solitamente si tratta di locali
inseriti all’interno di strutture con destinazioni d’uso
anche diverse da quelle di uso medico (ad esempio un
appartamento di civile abitazione in cui sono ricavati
alcuni locali adibiti ad ambulatorio medico) ; in
questi casi è bene ricordare che tutta l’unità
immobiliare che ospita questi locali è soggetta
all’obbligo di progetto (DPR 447/91 art.4) anche se non
tutti i locali sono del gruppo 0 o 1(ad esempio una sala
d’attesa è da considerare ambiente ordinario).
Locali
di gruppo 2
Sono
da considerare locali di gruppo 2 tutti i locali in cui sono
impiegati apparecchi elettromedicali con parti applicate
sono destinate ad essere utilizzate in applicazioni quali
interventi intracardiaci, operazioni chirurgiche, o il
paziente è sottoposto a trattamenti vitali dove la mancanza
di alimentazione può comportare pericolo per la vita.
Legislazione
nazionale
Legge
18 ottobre 1977 n.791
"Attuazione della Direttiva del Consiglio delle Comunità
Europee (CEE), n.72/73, relativa alle garanzie di sicurezza
che deve possedere il materiale elettrico destinato ad
essere utilizzato entro alcuni limiti di tensione".
D.M.
15 Ottobre 1993 n.519
"Regolamento recante autorizzazione all'Istituto
superiore prevenzione e sicurezza del lavoro ad esercitare
attività omologative di primo o nuovo impianto per la messa
a terra e la protezione dalle scariche atmosferiche".
D.Lgs
25 Novembre 1998 n. 626
"Attuazione della direttiva CEE in materia di marcatura
CE del materiale elettrico destinato ad essere utilizzato
entro taluni limiti di tensione".
Elenco
delle normative e delle leggi riguardanti gli impianti
meccanici ed elettrici
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