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Tabella comparativa normative statunitensi e standard Aertecno

 

Specifiche richieste

 

ASHRAE*

MMWR**

IDSA***

CDC****

Standard AERTECNO

 

Numero ricambi aria Mandata

> 12

> 12

> 12

> 12

15

Numero ricambi aria Estratta

non spec.

non spec.

non spec.

non spec.

11

Tipo di filtrazione

HEPA

HEPA

HEPA

HEPA

G4 + F8 + HEPA (in campo)

Grado di filtrazione

>99%

>99%

>99%

>99%

99,995%

Grandezza particelle filtrate

non spec.

non spec.

>3 micron.

>3 micron.

0,3 micron.

Sovrapressione della degenza

> 2,5 Pa

> 2,5 Pa

> 2,5 Pa

> 2,5 Pa

> 2,5 Pa

Regolazione di pressione

non spec.

non spec.

non spec.

non spec.

Il grado di pressurizz. è regolabile

Direzione flusso aria

non spec.

non spec.

diretto sul paziente

non spec.

Non diretto sul paziente, per aumentare il comfort e permettere un migliore “lavaggio” d’aria dell’ambiente

Disposizione organi distr. aria

non spec.

non spec.

Mandata in alto, ripresa in basso ai lati opposti della camera

Mandata in alto, ripresa in basso ai lati opposti della camera

Mandata in alto, ripresa in basso ai lati opposti della camera

Prescrizioni UTA

non spec.

non spec.

Doppio ventilatore per prevenire guasti e per manutenzione

Doppio ventilatore per prevenire guasti e per manutenzione

Doppio ventilatore per prevenire guasti e per manutenzione

Aria esterna – Ricircolo

non spec.

non spec.

Possibile il ricircolo

non spec.

100% Aria esterna

Filtrazione aria estratta

non spec.

non spec.

SI

non spec.

SI

Grado filtrazione estrazione

non spec.

non spec.

non spec.

non spec.

G4 + F5 (in campo)

Alimentazione elettrica UTA

non spec.

non spec.

non spec.

non spec.

Sotto continuità assoluta per evitare possibili black out

 

* American Society of Heating, Refrigeratine and Air-Conditioning Engineers

** Morbidity and Mortality Weekly Report

*** Infectious Diseases Society of America

**** Centers for Disease Control and Prevention

 

Analisi delle condizioni termo - igrometriche

Nello studio e nella progettazione di un impianto HVAC in un reparto ospedaliero così particolare, il calcolo termico ed il raggiungimento del comfort termoigrometrico non può che essere un obbiettivo minimo e non sufficiente.

Ovvero l’apporto di aria trattata con l’unico obiettivo di bilanciare i disperdimenti e le rientrate di calore al fine di raggiungere condizioni di temperatura ed umidità relativa prefissate, non risponde pienamente alla moltitudine di necessità presenti in una degenza adibita a pazienti immunodepressi.

Altri vincoli, altrettanto stringenti, concorrono pesantemente al mantenimento ottimale del comfort prescritto in queste occasioni. Il numero di ricambi d’aria, il tipo d’impianto, il gioco delle pressioni, l’acustica, sono tutti fattori che egualmente alla temperatura e l’umidità fanno di un reparto come quello allo studio, l’optimum di un edificio ospedaliero.

Descrizione della tipologia impiantistica

Riteniamo che sul fronte della scelta tipologica dell’impianto di trattamento aria, in questo caso specifico la scelta sia obbligata in un'unica direzione. Infatti il progetto ha previsto, come ovvio, un impianto HVAC a tutt’aria esterna. Tale soluzione (seppur più onerosa energeticamente) consente l’apporto di sola aria “esterna” senza dover prevedere il ricircolo (nemmeno in minima parte) di aria già transitata dalla degenza stessa.

Questa scelta si rende necessaria per evitare il rischio di ricircolare aria potenzialmente non pura oppure per evitare di permettere il mix con aria proveniente da altre zone estranee.

Unitamente all’impianto a sola aria esterna, il trattamento prevede, oltre alla normale filtrazione di base, una filtrazione in campo con filtri assoluti H14 (Hepa), per consentire il massimo filtraggio possibile dell’aria introdotta dall’esterno. Riassumendo, il ciclo consentirà: il prelievo di aria esterna, il prefiltraggio, il trattamento termico, il postfiltraggio assoluto, l’immissione in ambiente e la totale espulsione.

Arch. Claudio Bosaia

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